Vittorio Sgarbi in versione negazionista anche al festival del cinema di Venezia

Wolfbreak 7 Settembre, 2020

Non solo film e non solo sfilate di attrici, attori, influencer infiocchettate in vestiti da meringa…Al festival del cinema di Venezia non sono mancati neanche momenti di tensione in salsa ‘covid’. A far temere il peggio è stato, manco a dirlo, Vittorio Sgarbi che, durante la cerimonia di consegna dei premi Kinéo sabato sera nella bellissima location della dimora cinquecentesca dei Dogi Morosini a Ca’ Sagredo, ha voluto essere provocatorio come al solito, ignorando volutamente le norme di sicurezza anti-Covid, nei confronti delle quali ha più volte detto di non credere. E così, come si vede in un video pubblicato dal Corriere della Sera, ha passato la serata,  in modo totalmente irresponsabile e irriguardoso, diffondendo più  strette di mano, abbracci, baci e baciamani possibile. Il tutto ovviamente, senza indossare la mascherina né rispettare le distanze. E’ andato avanti imperterrito con questo atteggiamento fino a quando non è stato il momento di premiare l’attrice abruzzese Sara Serraiocco, 30 anni. Sgarbi, a quel punto le ha preso entrambe le mani per stringerle ma lei prima ha tentennato, poi si è ritratta bruscamente e ha sbottato sforzandosi anche di mantenere un certo controllo: “Teniamo le distanze, dobbiamo rispetto a chi è ammalato“. Finalmente in sala è calato il silenzio e si è temuto il peggio. Dopo un attimo di panico generale è intervenuto il presentatore : “Vittorio, ti prego“, a cui ha fatto seguito la replica secca del critico d’arte, pronunciata con voce impassibile: “Vero, non porto la mascherina per favorire le distanze. E aggiungo, amiamo di meno”. A quel punto, la Serraiocco se ne è andata su tutte le furie. E Sgarbi ha concluso il suo solito show estraendo una mascherina con una capra e rilanciando il suo solito motto “capra, capra, capra”, rivolto ai presenti. Non fa più ridere Sgarbi, ma soprattutto e purtroppo, non c’è niente da ridere.

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