Vip e cocaina…

Wolfbreak 11 Settembre, 2020

Adesso sembrerebbe persino anacronistico il suo utilizzo. Ora che se ne conoscono i pesanti effetti e che non ha più il ‘fascino’ di quel lusso per pochi che ha avuto in passato. Invece la cocaina è più che mai tra noi, e con un prezzo sempre più abbordabile. Aumenta in purezza e diffusione, non nel prezzo. Ma, resta quel piccolo particolare. Che non fa sconti alla salute.”Ti racconta una bugia al secondo – ha confessato Donatella Versace–. Tu pensi di poterla controllare, ma è lei che controlla te“. Nei festini dei salotti milanesi piuttosto che sulle colline bolognesi la chiamano “la bamba”, o  ’bianca’. O ’neve’. Spesso fa rima con sesso. Dagli atti sull’inchiesta appena uscita su Villa Inferno e che ha coinvolto tanta parte della Bologna bene, risulta che coca, eros, sauna e piscina sono considerati il massimo dello sballo. Nella voragine sono finiti professionisti e manager, ex carabinieri e figli di. Ma anche l’uomo qualunque, volendo, ci arriva. Vittorio Sgarbi prende e distanze: “Mai presa. Se la cocaina mi vede, si eccita lei”. Ma i numeri parlano diversamente. In Europa nell’ultimo anno 2,3 milioni di persone ne hanno fatto uso fra i 15 e i 34 anni. Aggiungendo la fascia 35-64 si arriva a 3,5 milioni. Dopo la cannabis è la sostanza stupefacente più consumata. In polvere, o da fumare come crack. Arriva da Colombia, Bolivia e Perù. Via cielo e via mare. Sempre illegalmente. Ma si trova anche nel deep web. Pagamenti addirittura in criptovalute. Non tracciabili. Con un po’ di attenzione invece, chi ne fa uso lo becchi. Sono gli iperattivi, gli euforici, i  loquaci. A volte aggressivi. Insonni, inappetenti, isolati, irritabili. Ha confessato J-Ax, il suo periodo buio: “Avevo avuto un successo incredibile. Quando è iniziata la discesa, mi sono ritratto nell’alcool e nella cocaina. Sono diventato un drogato. E drogarsi è come chiedere un po’ di pace alla morte“. Uno fra tanti. Andrea Roncato è stato tra i primi a confessare: “Sesso e cocaina. Ero senza limiti, navigavo a vista. Erano anni bestiali, ci siamo mangiati tutto, molte regole neanche esistevano“. Ma anche Piero Pelù, nella sua biografia: “Ho detto stop quando ho recuperato razionalità e rispetto per la mia vita“. Fiorello dopo aver superato la dipendenza ha ammesso di aver fatto uso di coca: “Non ce la facevo ad andare avanti con quello scheletro nell’armadio“. Lapo Elkann ci ha intrecciato la vita:  dentro e fuori dai rehab: “Ti abbaglia ma è il peggior amico che puoi avere. Ti allontana da tutto. Pensavo fosse glam, invece è da sfigati. Mi sono fatto male e ho fatto male. Per non sentire più dolore. Per anestetizzarlo“. Oliver Stone ha usato Scarface per guardare in faccia la propria dipendenza e uscirne. “La cocaina mi aveva fottuto. Si è presa quasi tutto il mio denaro. Avevo bisogno di prendere la mia vendetta. Ed è per questo che ho scritto Scarface”. Storie di redenzione in mezzo ad un mare di morte bianca.

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