Teorie del complotto: siamo nel mezzo di una guerra biologica?

Wolfbreak Marzo 13, 2020

La storia insegna che ogni grande evento ha avuto un personaggio principale, un antagonista, un posto geografico, una data e sopratutto dei testimoni. Ciò che stiamo vivendo in questi giorni è reale, come in precedenza e tutt’ora per i cinesi e come lo è adesso per tante altre nazioni del mondo colpite dal Coronavirus. Nonostante le suggestioni che potremmo creare come una sceneggiatura, tutto questo non è un film. E’ vita reale. I dubbi sono tanti, ma la domanda è una: TUTTO CIO’ E’ STATO “PROVOCATO”?

Andiamo per gradi e cerchiamo di ripercorrere le tappe di questo Coronavirus.

C’è un preciso momento che balza alla memoria e che fa pensare: la 7a edizione dei Giochi Mondiali Militari, svolti in Cina ad “Ottobre”. In quell’occasione vollero partecipare anche i militari americani, senza presentare alcuna eccellenza agonistica, con mediocri prestazioni, tant’è che a qualcuno venne anche il dubbio. Pernottando a Whuam, vicino a quel famoso mercato del pesce…dove ebbe tutto inizio.

Dopo l’epidemia di Coronavirus scoppiata in Cina tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020, precisamente a Whuam, sono iniziate a circolare tantissime teorie del complotto circa la sua origine. Tra queste, una che ha fatto il giro dell’internet cinese è quella secondo cui si tratti di una creazione della CIA per controllare la Cina. Alcuni articoli su popolari siti cinesi hanno accusato gli atleti americani di aver partecipato ai Giochi delle Forze Armate di Whuam per diffondere il virus, sostenendo che la loro disattenta attitudine e i loro risultati sotto la media in modo sproporzionato indicano che potrebbero aver partecipato per altri scopi. Secondo questa teoria, gli atleti americani, la cui residenza durante il loro soggiorno a Whuam era molto vicina al mercato del pesce di Huanan, dove si è verificato il primo cluster noto di casi di Coronavirus potrebbero essere stati gli uomini di una guerra batteriologica. (cit. Beatrice Raso)

Sergio Rosati e Luigi Bertolotti, professore ordinario (malattie infettive degli animali) e professore associato, hanno inviato una lettera agli studenti del corso di laurea in Medicina Veterinaria, successivamente pubblicata sul sito della Federazione nazionale ordini veterinari italiani e ripreso, fra gli altri, dal sito wallstreetitalia. Ecco i passaggi maggiormente chiarificatori.

“Una caratteristica di questo virus è quella di essere molto contagioso, il legame con il recettore cellulare è venti volte più forte rispetto al virus della SARS. Inoltre presenta siti per le proteasi cellulari simili a quella dei virus influenzali associate a peste aviarie ad alta potogenicità (furin-like) quindi potenzialmente in grado di dare forme a maggior tropismo tissuatale, essendo queste proteasi espresse in molti tessuti.

L’influenza stagionale ha una mortalità di circa lo 0,1%, non banale, ma la popolazione è in gran parte immune. […] Vi sarete accorti che non tutti i virologi che quotidianamente affollano le trasmissioni televisive la pensano allo stesso modo. Questo è assolutamente normale (la scienza è democratica fra gli scienziati e sensibilità e approcci diversi sono il sale del dibattito scientifico). La verità è che nessuno sa come andrà a finire. Il principio di precauzione, se applicato bene, non sarà mai apprezzato abbastanza, se il problema sanitario poi non si verifica.

Ma facciamo un ulteriore passo indietro:

Era il 18 ottobre 2019 quando il John Hopkins Center for Health Security in collaborazione con il World Economic Forum e la Fondazione Bill & Melinda Gates hanno presentato a New York “l’Event 201 Pandemic Exercise”.

Una simulazione di pandemia globale da coronavirus in cui è stata simulata la gestione dell’epidemia e della conseguente crisi in tutto il mondo al fine di mostrare gli enormi costi economici e di vite umane legati alle infezioni dei virus. Al summit hanno partecipato 15 leader di multinazionali, dei governi e della sanità.

Dal sito dedicato e consultabile on line al seguente link viene così presentato l’esercizio:

Lo scenario dell’evento 201

L’evento 201 simula lo scoppio di un nuovo coronavirus zoonotico trasmesso da pipistrelli a maiali a persone che alla fine diventa facilmente trasmissibile da persona a persona, portando ad una grave pandemia.

L’agente patogeno e la malattia sono in gran parte modellati sulla SARS, ma è più trasmissibile in ambito comunitario da persone con sintomi lievi.

La malattia inizia negli allevamenti di suini in Brasile, inizialmente in silenzio e lentamente, ma poi inizia a diffondersi più rapidamente negli ambienti sanitari. Quando inizia a diffondersi efficacemente da persona a persona nei quartieri a basso reddito e densamente affollati di alcune delle megalopoli del Sud America, l’epidemia esplode.

Viene prima esportato per via aerea in Portogallo, negli Stati Uniti e in Cina e poi in molti altri paesi. Sebbene all’inizio alcuni paesi siano in grado di controllarlo, continua a diffondersi e ad essere reintrodotto e alla fine nessun paese può mantenere il controllo.

Non è possibile che un vaccino sia disponibile nel primo anno. Esiste un farmaco antivirale immaginario che può aiutare i malati ma non limitare in modo significativo la diffusione della malattia.

Poiché l’intera popolazione umana è suscettibile al virus, durante i primi mesi della pandemia, il numero cumulativo di casi aumenta esponenzialmente, raddoppiando ogni settimana. E man mano che i casi e le morti si accumulano, le conseguenze economiche e sociali diventano sempre più gravi.

Lo scenario termina a 18 mesi, con 65 milioni di morti e con la pandemia che sta iniziando a rallentare a causa della diminuzione del numero di persone sensibili.  La pandemia però continuerà in una certa misura fino a quando non vi sarà un vaccino efficace o fino a quando l’80-90% della popolazione mondiale non sarà stata esposta. Da quel momento in poi, è probabile che sia una malattia endemica dell’infanzia.

Un’occasione quindi quella avvenuta in Cina nel mese di ottobre durante i Giochi Mondiali Militari?  10mila atleti – provenienti da quasi 140 Paesi che si sono sfidati nella più importante rassegna sportiva del mondo militare organizzata sotto l’egida del Cism, International military sports council, il Consiglio internazionale dello sport militare, nella città di Whuam appunto. La stessa dove ha sede il laboratorio Franco- Cinese dove vengono studiati tantissimi tipi di virus.

La realtà è che non sapremo mai la verità qualsiasi essa sia, ciò che resta è un Coronavirus oramai dilagato nel mondo e un dubbio atroce: tutto ciò è stato provocato?

 

 

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