Riccardo Scamarcio prende a parolacce il pubblico del Bif&st di Bari

Wolfbreak 27 Aprile, 2017

Riccardo Scamarcio prende a parolacce il pubblico del Bif&st di Bari - Real Paparazzi

“Che cazzo siete venuti a fare?!” Così Scamarcio risponde e provoca il pubblico del Bif&st di Bari dove si trovava per festeggiare il premio Vittorio Gassman a lui consegnato per il film Pericle il nero.

Riccardo Scamarcio si esibisce in un intervento platealmente provocatorio che però non ha trovato riscontro positivo nel pubblico che ha assistito. (Qui il link al video)

Nel suo discorso, l’attore ricostruisce il ruolo del pubblico all’interno del teatro, con parole tutt’altro che misurate: “Il problema è il pubblico, volete sempre interagire con lo spettacolo, ma che cazzo vi applaudite? Pagate il biglietto e non venite, oppure state proprio a casa, e chi ve se ‘ncula.”

Dopo le iniziali risate dei presenti, qualcuno ha iniziato a storcere il naso. Prima silenzio, poi borbottii, e gradualmente il pubblico comincia a ribattere: “Cafone”, si è udito più volte il sala, “Perché hai voluto strafare?” chiede una signora. Una persona per protesta gli da le spalle.
Riccardo Scamarcio non ha intenzione di alleggerire il carico e tira in ballo anche gli attentati terroristici: “Il problema qua è che tutti vogliono essere consolatori con il pubblico, voi siete diventati protagonisti di questo gioco del cinema italiano, ed è proprio questo il motivo per cui adesso arriveranno le bombe anche qui da noi”.
Invita il pubblico protestante a prendere il suo posto sul palco: “se no venite qua e ve lo fate voi sto cazzo di spettacolo, perché io mi sono pure un po’ rotto i…”
Quello che più sorprende sono i toni duri e il linguaggio usati dall’attore. Più che un intervento provocatorio il suo è sembrato uno sfogo su larga scala. “I fischi, oh finalmente fischiate, chi se ne frega fischiate, chi ve se ‘ncula”.
Alla fine Scamarcio cerca di rimediare dicendo: “a chi fischia e chi si sente preso in causa, toccato nella sua sensibilità, cercate di capire, sto facendo un esempio paradossale”

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