Quando il Governo non ci arriva ci pensano i cittadini

Wolfbreak Marzo 11, 2020

Cremona, Brescia e altre città e paesi della Lombardia, gli esercenti hanno deciso in autonomia la serrata dei negozi cioè quel provvedimento che il governatore Attilio Fontana, unito a quello del Veneto Luca Zaia, aveva chiesto a gran voce al Governo di Roma per contrastare il dilagare dell’epidemia da Coronavirus. Del resto i dati statistici provenienti dall’area del lodigiano, Codogno su tutti, hanno dimostrato come l’inasprimento delle misure, quelle attuate immediatamente dopo lo scoppio del focolaio nell’area hanno dato il risultato auspicato con il numero di contagiati in netta e progressiva diminuzione.

Ma perchè il Governo ignora le richieste provenienti da Lombardia e Veneto che potrebbero aiutare il sistema sanitario già profondamente in crisi? Intanto ieri è stato il giorno più nero per la conta delle vittime sul territorio nazionale ben 168.

Chiudere tutto e subito è quanto le nostre amministrazioni locali hanno chiesto e forse, oggi, queste misure giungeranno.

Bisogna aggredire il virus in modo radicale con l’unico mezzo che abbiamo per contenerlo: quello di evitare il contatto sociale tra la popolazione. In Cina il virus è stato “quasi” debellato così, con la forzata permanenza delle persone nelle proprie abitazioni ed il permesso di uscire per uno solo dei componenti familiari ogni 48 ore per l’approvvigionamento di cibo. Regole ferree fatte rispettare con il massimo del rigore. Ma non solo, pensate che nel raggio di 700 chilometri dalla provincia dell’Hubei, area del focolaio e del quasi maggior numero di persone contagiate, sono state adottate misure come la serrata dei negozi e la chiusura dei trasporti. Come testimoniato da Fabio Testi Jr domenica sera in collegamento da Shangai con Barbara D’Urso a “Live non è la D’Urso”, nel suo ristorante come in tutti quelli della città è obbligatorio testare la febbre ad ogni cliente che si presenta, oltre che scannerizzare un Qr code presente sul cellulare di ciascuno che attesti l’area di provenienza, se questa è verde si può entrare se questa è rossa no.

Le misure vanno inasprite subito, prima che il sistema sanitario, come dichiarato dall’assessore al Welfare della regione Lombardia Gallera, non possa garantire a tutti l’adeguata assistenza sanitaria necessaria.

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