Piero Pelù torna fra i vivi grazie a Fiorello dopo 30 anni!

Wolfbreak Febbraio 7, 2020

Un altro cantante, per altro mezzo dimenticato e riesumato dalla naftalina dall’inferno del suo Diablo e dei Litfiba degli inizi anni ’90, non le ha mandate a dire al sempreverde Fiorello. Dopo Tiziano Ferro anche Piero Pelù non si è risparmiato dall’uso della frecciata per un eccesso delle performance comiche sul palco dell’Ariston. Del resto il cantante Toscano ha un gran bisogno di attaccarsi a qualche treno che risulti al momento di maggiore spessore e popolarità per risalire la china. Di parere contrario il pubblico che applaude fragoroso lo showman siciliano e a gran voce lo incorona come il vero Re indiscusso di questo Sanremo 2020.

Ecco la dichiarazione di Piero Pelù riguardo Fiorello:

“Come facevo ad essere così tranquillo? Era da 40 minuti che stavo su quel caz*o di palco lassù in cima ad aspettare quel cazzo*ne di Fiorello che finiva le sue battute, mi son finito due rum e pera, ho fatto stretching, e quando è arrivato il mio momento ero tranquillo”.

A differenza di Piero Pelù, sono arrivate pronte le scuse a Fiorello da parte di Tiziano Ferro che nelle ore successive al lancio del suo hastag #fiorellostattezitto e delle polemiche seguite, ha scritto questo biglietto:

“Caro Fiorello ti chiedo scusa se ti ho provocato un dispiacere. Sono lo stesso che a dicembre – nel tuo tuo programma – si prendeva in giro cantando con le parole “Me lo prendi papà” su una mia canzone. E in quello spirito ho pensato fosse normale scherzare con te che sei il re dei comici. Sono rammaricato. Torno a fare il cantante #tizianoferrostattezitto. Oggi Fiorello non c’era, quindi glie l’ho lasciato in camerino. Ma domani spero di dirglielo anche a voce”

In soccorso a “Fiorello non si tocca” era arrivato anche Amadeus, che pare non possa proprio prescindere da lui per i dati strabilianti di ascolto del programma targato Rai 1″:

Credo che Tiziano volesse fare una battuta ma a volte, all’una di notte, le battute possono riuscire male. Non c’è stato nessun attrito e nessun imbarazzo. Quindi io lancio l’hashtag #fiorelloparlaquantovuoi, ma non creerei un caso su questa cosa. Una battuta infelice può capitare. Facciamo in modo che non accada più perché dobbiamo arrivare fino a sabato tutti insieme, in amicizia e volendoci bene.”

Di Piero Pelù si parla meno invece nelle conferenze stampa, del resto chi se lo ricordava più.

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