Per Iannone la gara più difficile si corre oggi in Svizzera

Wolfbreak 4 Febbraio, 2020

Il proprio futuro sportivo Andrea Iannone se lo gioca a Mies in Svizzera, sulle rive del lago di Ginevra. La discussione si terrà nella sede della Federazione motociclistica internazionale. D’innanzi ai tre membri della commissione disciplinare, il pilota di Vasto dell’Aprilia dovrà spiegare il motivo per cui il 3 novembre scorso a Sepang, al termine del Gp della Malesia, furono ritrovate nelle sue urine 1,15 nanogrammi/ml di drostanolone, uno steroide anabolizzante iscritto nella categoria S1 delle sostanze vietate dal codice antidoping.

A difendere Iannone l’avvocato Antonio De Rensis e il tossicologo forense Alberto Salomone. Dato che le controanalisi sono risultate anch’esse positive, l’obbiettivo della difesa sarà quello di chiarire che l’assunzione non è stata volontaria per evitare i quattro anni di squalifica previsti dal Codice. La sfida non è semplice.

Precedentemente i 26 casi di positività alla stessa sostanza per ora passati in giudicato, si sono tutti conclusi con il riconoscimento della volontarietà dell’assunzione e una sanzione piena.

Ma dove si trova la sostanza rintracciata nelle urine di Andrea Iannone?

Il drostanolone, presente nei farmaci di vecchia generazione per la cura dei tumori del seno, è un prodotto costoso, commercializzato sul mercato nero frequentato dai body builder”.

La tesi, formulata dall’atleta e dal suo pool difensivo, dell’assunzione di carne contaminata durante il soggiorno autunnale in Asia non avrebbe in questo momento conforto negli archivi veterinari, del drostanolone non sarebbero mai state rilevate tracce nei test zootecnici e il prodotto, come riportano gli esperti, sarebbe una scelta del tutto non economica nell’allevamento.

La mancanza di precedenti non intimorisce la difesa. L’obbiettivo è quello di far vacillare l’accusa, concentrandosi sul curriculum impeccabile dell’atleta, su analisi tossicologiche a posteriori e sulla scarsissima quantità della sostanza trovata nelle urine.

L’Aprilia è rimasta accanto ad Andrea Iannone e la sentenza (appellabile al Tas di Losanna) è attesa in tempi molto stretti perché la nuova stagione di gare è prossima al via.

Anche l’ex pluricampione iridato Giacomo Agostini ha rilasciato un commento sul caso Iannone:

Iannone… è un bel problema. È un peccato, perché per me era un talento. Ha fatto errori, come tutti, però era uno che doveva rimanere più terra terra, in famiglia. Senza idee di grandi macchine, aereo privato… E lo dico perché mi spiace, non per criticare“.

Giulia De Lellis anch’essa sempre al suo fianco, terminati i lunghi periodi di festeggiamento per il suo ventiquattresimo compleanno, è pronta ad affrontare con il suo Andrea questa importante battaglia che mina di pregiudicare per sempre la carriera di motociclista del centauro di Abruzzese.

COMMENTI

SEGUICI