Paola Barale torna a Bomba su Gianni Sperti e Raz Degan

Wolfbreak 7 Aprile, 2020

Paola Barale è tornata a parlare di Gianni Sperti e Raz Degan, i due grandi amori della sua vita. In un’ intervista rilasciata al settimanale F, la showgirl ha rammentato del matrimonio con il ballerino e opinionista di Uomini e Donne, utilizzando parole assai dure. Gianni Sperti e Paola Barale si conoscono negli anni Novanta a Buona Domenica. Poi giunge il matrimonio, dal 1998 al 2002, una relazione finita malissimo e di cui entrambi non hanno più voluto parlare.

Io e Gianni ballavamo insieme a Buona Domenica e, ballando ballando, siamo arrivati all’altare – ha raccontato Paola -. Avevo 21 anni ed ero molto innamorata. È durata quattro anni, poi abbiamo divorziato. Ci siamo persi senza che lui mi abbia lasciato almeno un ricordo che fosse buono“. dichiarazioni molto precise che fanno eco alle sue frasi rilasciate a Live non è La D’Urso dove aveva rivelato di aver divorziato perché non desiderava figli a differenza del ballerino.

Dopo il divorzio da Sperti, Paola Barale ha vissuto un’appassionata storia d’amore con Raz Degan, conclusa nel 2015. “Raz è stato il grande amore della mia vita – ha confessato -, ma non è bastato. In una coppia l’amore deve essere valore aggiunto, progetto, condivisione. Se c’è amore ci si sposa, se no, no. Fra adulti, non c’è alcun bisogno di mentire, specialmente dopo tanti anni – ha chiarito la conduttrice -. E quando finalmente mi sono cadute le fette di salame dagli occhi ho visto la realtà per quella che era. Non vorrei più parlare di lui: al di là del dolore che quest’uomo mi ha inflitto, rivangare il passato è una cosa che ancora oggi mi fa star male”.

Paola Barale ha poi rivelato le circostanze dell’addio a Raz Degan. “La decisione l’ho presa io, ma ci sono stata portata per i capelli – ha raccontato -: non è la prima volta che gli uomini, soprattutto quando si trovano in situazioni scomode, si fanno lasciare. Permettere di andare via a una persona che si ama moltissimo è molto difficile, ma se oltre ad amarla la rispetti e ti rispetti, credo che sia un atto di grande maturità. Se avessi dato retta alla ragione, quella storia non sarebbe nemmeno dovuto iniziare – ha concluso -. Le prime impressioni sono quelle che contano: quando si percepiscono, vanno ascoltate. Il resto, infatti, è stato anche un mio film”.

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