Nella bella atmosfera di Ghali irrompe “a gamba tesa” Gué Pequeno

Wolfbreak 31 Luglio, 2020

Ghali ci piace e proprio per questo vorremmo tanto saperne di più di lui. Ormai un divo, ma molto schivo al punto da non fare mai ben capire chi sia in realtà…Agli atti abbiamo questo…Lascia la modella Maria Carla Boscolo e si fa sorprendere con la nuova fidanzata.  Di cui però sappiamo poco. Si, è una ragazza mora e a cui piacciono vestiti molto corti.Ha trascorso un romantico weekend con Ghali nella città degli innamorati, Venezia. La coppia ha passeggiato per le vie della città e fra un abbraccio e un bacio, c’è anche stato un involontario incidente hot, con tanto di esposizione di ‘mutanda’ della giovane fidanzatina a favore degli obiettivi dei paparazzi. Insomma abbiamo visto più di lei in una passeggiata a Venezia che capito di lui in questi anni… Il rapper, finora, bisogna dirlo,  è sempre stato molto riservato e non ha mai voluto parlare della propria sfera privata preferendo  forse dare più visibilità al proprio lavoro. Lavoro che da qualche suo collega è stato parecchio criticato. Recente è la polemica  sollevata da Gué Pequeno che ha dichiarato: Un artista vestito da confetto può andare bene per una sfilata ma non ha grande credibilità di strada”. Gué diciamo che è un po’ confuso dagli outfit scelti da Ghali, ma precisa :” io non sono razzista nè omofobo, ma vedere un rapper che va in giro vestito da donna e con la borsetta mi fa ridere, che poi almeno fosse gay…Sono cose assurde” Neanche noi pensiamo che Gué sia omofobo però non si capisce perché abbia specificato di non esserlo e soprattutto perché abbia dato del confetto a Ghali e non per esempio a Sfera Ebbasta, da sempre  suo pupillo,  ma che nella copertina del suo successo Rockstar si mostra con una discutibile pelliccia rosa, che  avrebbe potuto fargli  meritare il medesimo appellativo… Ghali dal canto suo non raccoglie provocazioni né si sente in dovere di chiarire nulla che si parli del suo look o della sua sessualità. Quanto a Gué e a chi lo critica, la risposta è sicuramente di stile e da… ‘bella atmosfera’: “ Comprendo che chi è cresciuto in un contesto tradizionale e senza contaminazioni possa avere delle resistenze: in Italia abbiamo cominciato a mischiarci adesso. Quando penso a chi mi attacca mi vengono in mente quelle tribù dell’Amazzonia che vedono un drone volare e cominciano a scagliare le frecce in cielo”. 

 

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