Melissa Satta quarantena obbligata in Turchia

Wolfbreak 27 Marzo, 2020

L’avevano bersagliata con una serie di critiche. E che fossero ingiuste e infondate lo dimostra la nuova testimonianza che Melissa Satta ha rilasciato in collegamento TV da Istanbul, dove era andata prima che succedesse tutto per trascorrere un fine settimana col marito. Ora la Turchia è diventata la sede della sua quarantena obbligata. Melissa era andata a trovare il marito a Istanbul per un weekend insieme al figlio Maddox. Il calciatore ora gioca infatti nel Besiktas. L’emergenza Coronavirus l’ha colta di sorpresa e i collegamenti aerei  sono stati interrotti costringendola  a rimanere all’estero. Ora però è preoccupata ed inizia ad avere anche  paura. Kevin Pince Boateng si è sottoposto in queste ore al tampone per conoscere con certezza il suo stato di salute, dopo che anche il calcio turco è stato colpito da alcuni casi. L’ex velina ha dichiarato:“Mio marito ha dovuto fare il tampone dopo che è trapelata la notizia della positività al Coronavirus per l’allenatore del Galatasaray – spiega Melissa Satta – Stiamo aspettando i risultati”.  Fatih Terim, l’ex allenatore anche del Milan, è infatti risultato positivo al Coronavirus e ora si teme che anche altri calciatori del campionato turco siano nella sua stessa situazione. Ma la vera preoccupazione di Melissa è un’altra e più che legittima:“Qui il pericolo del contagio è molto sottovalutato – precisa  –  Se ne parla poco pensando che il problema sia solo italiano e invece è arrivato dappertutto, anche qui”. Conoscendo bene il pericolo di chi sottovaluta, avendo vissuto il caso italiano, la bella 34enne è giustamente allarmata, nonostante sia circondata dalla sua famiglia e abbia il marito e il figlio accanto. E non riusciamo a darle torto. Per quanto sia in difficoltà la sanità italiana in questo momento, Melissa comprensibilmente preferirebbe essere a Milano, augurandosi ovviamente che comunque né lei , né i suoi famigliari, abbiano bisogno di ricorrere a delle cure mediche. Nel frattempo si augura che l’emergenza sanitaria in Lombardia finisca al più presto per poter tornare in Italia quanto prima.

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