Mara Maionchi: paparazzi con l’X-Factor

Wolfbreak 22 Febbraio, 2017

Ieri per le strade di Milano in occasione della settimana della moda, abbiamo incontrato la simpaticissima Mara Maionchi, ex giudice di X-Factor, da anni alle prese con Extra Factor, appendice del programma principale che raccoglie le personalità più stravaganti, come lei d’altronde.

Tra i vari impegni televisivi e discografici, Mara Maionchi ha fatto parte, fino a poco tempo fa, della squadra di Radio 105 ai microfoni della trasmissione ‘Benvenuti nella Giungla‘ assieme a Gianluigi Paragone. Da un paio di settimane però, le loro voci che accompagnavano la trasmissioni, sono sparite. I rumors sull’accaduto sono discordanti.

Secondo alcune indiscrezioni, le motivazioni della rottura sono da ricondurre ai rapporti con il nuovo editore, Radio Mediaset, come conferma Paragone: “Non mi è mai stato concesso un confronto, anche dopo che è scaduto il mio contratto”. Uno dei pochi contatti “fu per impedirci di intervistare Linus sul tema della concentrazione editoriale nelle radio dopo l’arrivo di Mediaset”.

Mara Maionchi invece, ha dichiarato in sostanza di non voler più tenere un ritmo lavorativo così serrato. Per dar voce ai suoi pensieri ripubblichiamo quindi una sua lettera inviata a Il Fatto Quotidiano.

“In merito alle questioni sollevate da Gianluigi Paragone sulla fine del suo rapporto con Radio 105 come conduttore di Benvenuti della Giungla, mi sento di fare chiarezza definitivamente sulle ragioni che hanno allontanato me dalla stessa trasmissione. Come avevo già accennato nel post che ho scritto sul mio Facebook il 9 dicembre 2016, sono uscita dal team perché il lavoro di redazione che sta dietro un programma di attualità è tantissimo: riunioni, letture, aggiornamenti continui sono faticosi per chiunque, figuriamoci per me che non ho più 30 anni.

Non ho mai subito alcuna pressione da Radio 105 e non solo perché non è nel loro stile ma soprattutto perché non lo avrei mai tollerato, né nella gestione Hazan né in quella Mediaset.
Per due anni ho macinato contenuti preparandomi a dovere per 5 giorni a settimana: due ore al giorno ogni sera mi hanno vincolato non poco, l’ho fatto con piacere e serietà e quando non ce l’ho fatta più ho detto basta.

La Rete non ha voluto dare grandi spiegazioni all’inizio, prima pensando che ci avrei ripensato e dopo per tutelarmi in quanto “vecchia Signora” forse, ma tutti sanno che a me non interessa dipingermi per quello che non sono, quindi ribadisco che sono stata io, in autonomia e prima che scadesse il mio contratto, a scegliere di prendere una pausa dall’attività radiofonica e non rinnovare l’impegno.

Ho condiviso e continuo a condividere alcune delle idee di Gianluigi Paragone su molti dei malcostumi italiani ma io e lui non siamo una coppia né politica, né filosofica ,né professionale. Lo stimo per preparazione ma le sue scelte professionali e le mie sono maturate in altre sedi, come penso lo dimostri il lungo distacco fra la mia scelta di lasciare e la sua (quasi due mesi).

Ringrazio di nuovo chi mi ha dato solo opportunità e nessun obbligo, il mio allora editore Hazan, i miei colleghi tutti, il nostro autore Sergio Bertolini e Gianluigi stesso che, se Dio vuole, fa tutto quello che vuole senza consultarmi prima. Come me, del resto”.

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