Lapo Elkann assolto a New York

Wolfbreak 25 Gennaio, 2017

Il procuratore di New York “ha deciso di lasciar cadere le accuse” nei confronti di Lapo Elkann per la denuncia di finto sequestro di fine di novembre. Lo ha confermato all’ANSA un funzionario del tribunale penale di Manhattan ove era in programma l’udienza. Il nipote dell’Avv. Agnelli rischiava da due a dieci anni di reclusione.

Anche l’ufficio del procuratore distrettuale ha confermato che le accuse contro Lapo sono state prosciolte ed il caso e’ stato definitivamente archiviato. Il rampollo di casa Agnelli, visto lo sviluppo del procedimento, non ha dovuto presenziare in tribunale a Manhattan.

“Lapo Elkann e’ sollevato e molto felice” per l’archiviazione del caso nel tribunale penale di New York: lo ha dichiarato l’avvocato dello stesso Lapo Elkan, Randy Zelin. Il legale ha spiegato che il suo studio legale ha condotto un’inchiesta e ha presentato le sue conclusioni al procuratore, il quale ha sentenziato che la questione non costituiva un reato penale.

Ripercorriamo gli eventi.

Lapo Elkann era stato arrestato e poi rilasciato dalla polizia di New York per aver simulato un sequestro allo scopo di ottenere dalla famiglia 10mila dollari dopo aver speso tutto il insieme a un escort con cui avrebbe fatto due giorni di bagordi a Manhattan consumando alcol e droga: lo scrivono tre testate Usa, citando fonti di polizia. L’accusa allora fu di falsa denuncia. Fonti vicine a Lapo interpellate dall’ANSA dichiararono “di non avere nulla da commentare o da aggiungere alla notizia circolata”.

Stando a quanto riportarono New York Daily News, Daily Beast e Hollywwod reporter, il nipote di Gianni Agnelli e imprenditore nel mondo della moda sarebbe sbarcato a New York per la festa del Thanksgiving, contattando un escort di 29 anni (una donna transgender, secondo il New York Daily News) e trascorrendo con lui due giorni di eccessi tra alcol e droga (marijuana e cocaina). Finiti i soldi, l’escort avrebbe pagato per altra droga ed Elkann avrebbe promesso di restituire i soldi. Poi, sempre secondo i media Usa citando fonti della polizia, avrebbe escogitato il piano del falso sequestro, raccontando ai propri famigliari di essere stato trattenuto contro la sua volonta’ da una donna che gli avrebbe fatto del male se non gli avessero fatto pervenire 10mila dollari. Secondo la ricostruzione dei giornali americani, un rappresentante della famiglia si sarebbe quindi rivolto alla polizia, che avrebbe organizzato la finta consegna del denaro bloccando la coppia. Gli investigatori avrebbero accertato che l’idea era stata di Lapo, chiudendo il caso per il suo accompagnatore ma non per il 39enne imprenditore, al quale consegnarono una citazione davanti ad una corte.

Oggi la conclusione positiva della vicenda per Lapo Elkann.

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