Ingrati Vip viziati: il nostro mondo funziona davvero al contrario

Wolfbreak 14 Settembre, 2020

Lo scatto di nervosismo di Belen Rodriguez verso i fotografi è solo di qualche giorno fa, ma ormai scene come quelle della showgirl argentina sono sempre di più all’ordine del giorno. La Rodriguez esasperata ha perso la pazienza chiedendo più spazio e tranquillità, ma crescono ogni giorno i vip di casa nostra insofferenti alla presenza dei ‘paparazzi’ senza capire che tutto il loro mondo e tantissimi soldi, girano attorno proprio al business della fotografia. L’indotto è incalcolabile. Dagli scatti dei fotografi nasce e si alimenta una filiera lunghissima che mantiene categorie e categorie di lavoratori. Tra i primi a beneficiarne sicuramente i vip che sono diventati tali in parte grazie proprio alla visibilità che i fotografi hanno dato loro. Tanti si dimenticano come ad inizio carriera i fotografi li anelassero al punto da chiamarli loro stessi per farsi riprendere in situazioni a volte costruite ad hoc solo per avere un minimo di ritorno mediatico. Poi fatto il grande salto però, i fotografi diventano disturbanti e disturbatori. Eh no, non funziona così. Ma torniamo alla filiera e all’enorme business che gravita attorno al mondo dei fotografi. Ci vivono e vendono copie le riviste e tutti quelli che ci lavorano, ci si costruiscono ore e ore di talk show. Intere trasmissioni televisive si basano sugli scatti o sui video di chi sta in strada ore o ore, notte e giorno, festivi e non festivi per trovare la notizia e provarla con gli scatti. Ci vorrebbe maggior rispetto per chi fa questo lavoro e maggior considerazione per tutto l’indotto che porta. Ma il mondo spesso va al contrario e così le vittime poi sarebbero i ‘poveri’ vip vessati da chi  invece sta alla base di un immenso guadagno altrui. Quelli che dovrebbero fare le scenate isteriche sono i fotografi, quelli che dovrebbero dire quanto si sono rotti le scatole delle bizze di viziati “VIP” sono i ‘poveri’ paparazzi…Ma per capire questo discorso bisognerebbe avere un’apertura mentale di un certo tipo…restando in tema…Un cervello fatto a forma di obiettivo grandangolare.

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