Iannone De Lellis e la rissa sfiorata: io c’ero ecco tutta la verità

Wolfbreak 29 Febbraio, 2020

Milano, 14 gennaio scorso. Andrea Iannone ha organizzato una festa a sorpresa per il compleanno della fidanzata Giulia De Lellis ex di Andrea Damante. La cornice scelta dal 30enne pilota di Moto Gp in forza all’Aprilia Racing per i festeggiamenti della sua amata influencer, è l’hotel “The Yard” in zona Ticinese a due passi dalla darsena. All’interno della location si trovano i due locali principali di intrattenimento per gli ospiti, Il The Doping Club e il Gipsy Restaurant.

Ore 21,00 gli invitati iniziano ad arrivare. Alla spicciolata si vedono la mamma, il papà di Giulia De Lellis con il fratello, la sorella e la figlia di quest’ultima oltre a Luca Onestini e Ivana Mrazova, il fratello di Andrea Iannone e tanti tanti amici della coppia tutti rigorosamente muniti di pacchi e pacchetti.

Ore 21.30 a bordo di una Ferrari targata Ticino (Svizzera) arrivano Andrea Iannone e Giulia De Lellis che incuranti dell’impossibilità di parcheggiare il bolide d’innanzi il locale per il divieto imposto dalla segnaletica stradale se ne fregano altamente e mettono in sosta il veicolo. Scendono dal mezzo, non con qualche difficoltà da parte di Giulia, su quella vettura sei praticamente seduto per terra ed i tacchi non facilitano l’operazione di uscita, ed entrano insieme all’interno dello spazio scelto per i festeggiamenti. Giulia è ancora ignara di quello che il fidanzato ha preparato per lei. Un boato si sente provenire dall’interno gli ospiti escono allo scoperto e boom festa sia. Cerchiamo di scovare un punto da cui poter immortalare le scene dei festeggiamenti della bella influencer ma la saletta scelta è quella più interna e così ritorniamo fuori per aspettare l’uscita.

Ore 2.25 la festa è finita e gli ospiti iniziano ad uscire dal locale. In mezzo a loro scorgiamo Andrea Iannone e Giulia De Lellis ed è a quel punto che in due fotografi usciamo dalla nostra auto. Io munito di grandangolo e flash, il mio collega con un tele obbiettivo più lungo. Io cerco di avvicinarmi al gruppo di amici tra i quali sono presenti la festeggiata accompagnata dai familiari ed Andrea Iannone. Dopo pochi scatti e colpi di flash mi viene impedito di svolgere il mio lavoro. Il padre di Giulia De Lellis si avvicina minaccioso, non vuole che vengano fatte le foto (era tutta le sera che postavano la qualunque sui social…pensate la contraddizione) e prova a mettere la mano davanti all’obiettivo. Non si accorge però che il mio collega sta documentando tutta la sceneggiata che si sta consumando. Andrea Iannone vedendo quello che sta accadendo preferisce defilarsi immediatamente e scattare sulla sua Ferrari, mentre una più che imbarazzata Giulia De Lellis cerca di placare il padre che ripete come un mantra la frase “basta c’avemo i problemi nostri” come se i problemi giudiziari sportivi del fidanzato della figlia (pochi mesi di frequentazione) fossero anche i suoi. Non capisce in quel momento che del doping, tranne per il fatto che uno dei locali dell’hotel scelto per la festa si chiama proprio “The Doping Club”, a noi non interessa… le foto di interesse giornalistico per noi  sono il gruppo di amici venuti per il compleanno, i regali, Giulia ed Andrea. Il padre di Giulia De Lellis si placa per un istante dopo l’intervento della figlia e quindi riproviamo con le foto. Ma niente, si ricomincia tutto da capo. A “C’avemo i problemi nostri” si aggiungono il “vi faccio a pezzi” e tanti spintoni ricevuti dal padre che cerca di allontanarci senza ottenere alcuna reazione da parte nostra. Giulia nel frattempo sollecitata dalle insistenti urla del fratello che le consiglia si salire velocemente in auto con Iannone esegue l’ordine. Dal canto nostro nonostante l’ira di un signore di mezza età, le minacce le tante grida nella strada e le mani addosso ricevute riusciamo a documentare a fatica quanto sta accadendo. Oramai i due fidanzati sono entrambi nell’abitacolo. Il motore è acceso, prima, seconda e spariscono nella notte milanese direzione l’hotel scelto per trascorrere la notte: Il prestigiosissimo Vik, nel pieno della galleria del Duomo di Milano.

Il giorno seguente i due escono dall’hotel e si separano prendendo ognuno il proprio veicolo. I musi sono già lunghi e la tenerezza è poca.

 

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