Hamilton-Verstappen, sfida all’ultimo giro

Nexilia Novembre 17, 2021

Spesso, non si ha la percezione effettiva della portata di un evento che si sta vivendo “live”. È un concetto che può essere applicato anche al Mondiale di Formula 1 2021, tra i più appassionanti di sempre, di certo il più combattuto e spettacolare dell’ultimo decennio. La Ferrari, d’altronde, era riuscita appena a scalfire il dominio Mercedes nell’era dell’ibrido: così per contrastare le “Frecce d’argento”, è stata necessario un mix pressoché perfetto.

Sì, perché se a quello che da anni è considerato il “predestinato”, Max Verstappen, si aggiunge la maturità agonistica del pilota olandese raggiunta a 24 anni e, soprattutto, una Red Bull Honda all’altezza della situazione anche in termini di potenza “pura”, allora tutto può accadere. E tutto è già accaduto.

La sfida tra Hamilton e Verstappen sarà ricordata a lungo, anche perché rappresenta anche un altro grande classico delle sfide epiche nello sport: il grande campione, sette volte campione del Mondo, che a 36 anni si oppone con tutte le sue forze all’ascesa di quello che è destinato a diventare il dominatore dei prossimi anni. Godiamocelo, finché dura: anche perché uno spettacolo come il recente Gran Premio del Brasile sarà difficilmente replicabile.

Il duello Mercedes-Red Bull

Peraltro, come qualsiasi duello di Formula 1 che si rispetti, non manca anche l’aspetto politico: la tensione tra Mercedes e Red Bull è salita alle stelle, gli episodi di Interlagos sono degni di una spy-story. La Mercedes di Hamilton che viene squalificata in qualifica per aver superato di 0.2 mm l’apertura massima consentita del DRS, le accuse di Toto Wolff (poi esploso in gara dopo l’epico sorpasso di Hamilton su Verstappen) che ha parlato di “vetture irregolari” in pista, riferendosi all’intervento sull’ala in parco chiuso della Red Bull. Insomma, accuse e veleni, sospetti e penalizzazioni. Ne è venuto fuori un finale di stagione scoppiettante.

La situazione in classifica

La situazione è così incerta che neppure gli appassionati di scommesse sportive e di casino online con bonus giri gratis alle slot machine hanno certezze di qualsiasi tipo. Verstappen sembrava aver piazzato l’allungo decisivo con le due vittorie di fila ad Austin (pista favorevole ai rivali) e Messico, dov’era stato dominante. L’olandese ha così portato a nove il computo totale di vittorie stagionale, con Lewis fermo a due successi nelle ultime 14 gare. Una tendenza chiara che aveva portato l’olandese a +19 in classifica.

Poi è arrivato il Brasile: nuovo motore sulla Mercedes di Hamilton e, soprattutto, una prova da fuoriclasse dell’inglese. Squalificato dopo aver messo a segno una pole stratosferica, è risalito dal 20esimo al quinto posto nella sprint race. È così partito decimo (penalizzato di altre cinque posizioni) nel Gran Premio, chiuso con una sfida durissima con “SuperMax”. Hamilton ha così recuperato cinque lunghezze sul rivale, portandosi a -14 in classifica (332,5 a 318,5).

Mancano ora tre gare al termine del Mondiale, le prossime due piste (Losail in Qatar e Gedda in Arabia Saudita) sono un inedito assoluto e, di conseguenza, rappresentano delle incognite. La sensazione è che con questo Hamilton, il Mondiale si deciderà davvero all’ultima gara, il 12 dicembre ad Abu Dhabi sul circuito di Yas Marina. Il tutto col Mondiale Costruttori ancora più in bilico (Mercedes 521,5 e Red Bull a 510,5)

E chissà che un ruolo decisivo non possano giocarlo anche gli “scudieri” Perez (in formissima) e Bottas (che in Messico ha addirittura danneggiato Hamilton, suo compagno di squadra). Parlavamo di certezze e, pensandoci bene, una è possibile scovarla: chi vincerà questo Mondiale lo avrà meritato in pieno. Lo spettacolo che Hamilton e Verstappen ci hanno regalato in pista in questi mesi merita assoluto rispetto.

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