GF VIP: Wanda Nara, massaggio ai piedi e il seno prosperoso

Wolfbreak 1 Febbraio, 2020

Quasi al termine della puntata di ieri del Grande Fratello VipAlfonso Signorini manda un servizio in onda molto particolare, una clip divertente in cui, er mutanda, Antonio Zequila massaggia delicatamente i piedi di Adriana Volpe (cosa avrà pensato a casa da Montecarlo il marito Roberto Parli???) elevandosi a maestro di ciò che specifica essere un “atto di erotismo”. Dallo studio gli animi si “scaldano” e gli opinionisti trovano terreno fertile per insinuarsi. Pupo interviene per dire la sua e fare una battuta: “Io vorrei massaggiare i piedi di Wanda Nara“. L’argentina “sghignazza” divertita e risponde direttamente ad Alfonso Signorini che le domanda se anche Mauro Icardi le abbia mai fatto una massaggio di quel tipo: “No, non gli ho mai chiesto un massaggio lì”. La precisazione (lì)…Subito dopo però Wanda Nara diviene più seria quando il conduttore della trasmissione le fa notare che Barbara Alberti l’ha provocata ritenendo il suo seno prosperoso evidentemente esagerato rispetto alla sua altezza in centimetri. Ma a buttare acqua sul fuoco della polemica ci pensa Pupo con un’uscita delle sue: “Nella botte piccola ci sono le tette grosse”.

Wanda Nara che sta facendosi spazio nel piccolo schermo, in un’intervista rilasciata al settimanale Grazia a proposito del Gf Vip diceva:

Alfonso mi ha proposto l’idea e mi sono fidata. Vorrei farmi conoscere soprattutto dalle donne. Purtroppo sono vista da tutti come la moglie-manager del calciatore, talvolta additata come pazza, addirittura la rovina della sua carriera”. E aggiunge: “Anche se poi così non è stato, visto che certe decisioni impopolari, alla fine, mi hanno dato ragione”, riferendosi al trasferimento del marito dall’Inter al Paris Saint–Germain.

E sul fatto che altri dicano che il suo rapporto con il calciatore sia sopratutto per interesse economico:

Tutti credono che io stia con Mauro per i suoi soldi, ma io ero già ricca e famosa quando ci siamo conosciuti. E lo ero perché ho lottato per diventarlo.

 

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