Fabio Volo e Johanna capolinea di una relazione?

Wolfbreak 25 Giugno, 2020

Sono sempre stati una coppia bellissima e sembra difficile quindi credere che Fabio Volo e la compagna Johanna Hauksdottir stiano davvero attraversando una crisi profonda. I rumors però sono insistenti e parlano di problemi avuti in passato, mai più risolti. I due stando alle indiscrezioni si sarebbero addirittura già lasciati e secondo Chi, vivrebbero in case poco distanti l’una dall’altra per non far pesare l’addio ai propri figli, Sebastian, 6 anni e mezzo, e Gabriel, che l’11 agosto prossimo compirà 5 anni. Ma ricostruiamo gli eventi. A fine 2019 Johanna aveva pubblicato post duri e tristi  che facevano intuire che il legame tra lei e Volo non fosse più quello di un tempo. Nel primo post sospetto aveva scritto: “Se un’altra ragazza ruba il tuo uomo la migliore vendetta è lasciarglielo. I veri uomini non possono essere rubati”.  Il secondo post recitava: “Vivere nuove avventure, connettermi con brave persone, imparare cose positive, e crescere forte”. L’addio pareva scontato e dietro l’angolo. Ma non è mai arrivato. Anzi, la quarantena causa covid, Fabio e Johanna l’hanno trascorsa insieme in Liguria con una coppia di amici e i rispettivi figli. Subito dopo però, stando a quel che scrive il settimanale diretto da Alfonso Signorini, Fabio e Johanna avrebbero deciso di dividersi. La Hauksdottir sembrerebbe ora molto vicina a Raffaele Marone, fotografo di moda e autore di servizi fotografici, mentre dal canto suo Fabio Volo non conferma l’addio. Lo scorso 8 giugno quando gli era stato chiesto qualcosa sulla presunta crisi con la compagna,  si era limitato a dire: “Ma sì, ci sono le crisi, poi si ritorna, dove vuoi che si vada. Quando si supera una crisi, tu dici: ok, questa volta è andata, basta. Poi passa qualche mese, se sei fortunato un anno, e c’è un’altra crisi, un altro problema. E’ quella roba dei cancelli, non finiscono mai. Ma in fondo accade se sei vivo”. Lo scrittore e conduttore radiofonico 48enne poi aveva aggiunto: “Continuo con la mia insoddisfazione, con l’irrequietezza, quell’orizzonte lì per me non è mai finito: devo cercare, indagare, provare. Diciamo che sono a pari con la mia famiglia di provenienza, con gli amici, con quegli affetti. Mi sento a volte inadeguato come padre, anche nella relazione con Johanna, diciamo che ci sono sempre punti oscuri che fatico a decifrare, però sono abbastanza a pari con la mia esistenza”. Irrequietezza, inadeguatezza, insoddisfazione. La scelta dei vocaboli per uno scrittore non è mai casuale…Ma per usare le parole di Volo, magari si tratta di passare semplicemente oltre l’ennesimo cancello. 

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