Davide Casaleggio da Bruno Vespa un’omelia da parrocchia

Wolfbreak 14 Febbraio, 2020

Ieri sera Davide Casaleggio il presidente dell’Associazione Rousseau, è stato ospite di Bruno Vespa per la seconda volta in tv per difendere il lavoro del padre: “I padroni, gli utilizzatori del M5S sono gli iscritti. Le organizzazioni del Novecento pensavano che il potere fosse illimitato, abbiamo cambiato questo schema“. L’obiettivo del M5S per il figlio del cofondatore è “mettere nel Dna dei cittadini italiani la partecipazione alla vita pubblica”. E sui dubbi circa la debolezza del principio di voto rivendica: “Ci sono due notai che certificano i risultati e una società esterna che verifica se ci sono anomalie”

Dopo aver risposto sul presunto conflitto di interessi per un evento sponsorizzato tra l’altro da Nexi e Deliveroo, Davide Casaleggio ha anche parlato dei recenti cambamiameti nel Movimento 5 Stelle: “Se ho condiviso le dimissioni di Di Maio? Ho condiviso il suo auspicio per un focus sui temi e non sulle persone. Di Maio ha fatto un passo indietro da capo politico ma è sempre in prima linea, come sabato prossimo in piazza contro i vitalizi dei parlamentari”. A gennaio un documento dei senatori Primo Di Nicola, Emanuele Dessi, Mattia Crucioli oltre ad auspicare la sostituzione del capo politico con un organismo collegiale ha chiesto che non fosse più Davide Casaleggio, o meglio l’associazione Rousseau da lui presieduta, a occuparsi della gestione della piattaforma, ma che dati e proprietà della piattaforma fossero affidati al Movimento stesso. “Quando qualcuno me lo dirà sarò informato anche io, ho sentito di questi 3 senatori, non ho ancora letto il documento che hanno fatto leggere a tutti ma che non ho ancora ricevuto”. Affermando anche che “i parlamentari sono contenti di supportare Rousseau con il contributo di 300 euro perché è la voce degli iscritti”.

Infatti secondo Casaleggio “i padroni, gli utilizzatori del M5S sono gli iscritti. Questo è sempre stato il centro, la partecipazione degli iscritti. Gli iscritti hanno fatto partire il Conte 1 e il Conte 2, hanno scritto il programma del 2018. Anche la costruzione delle liste elettorali è fatta dagli iscritti. E’ un unicum in Italia”. “Le organizzazioni del Novecento pensavano che il potere fosse illimitato, con il M5S abbiamo cambiato questo schema”. “A settembre abbiamo fatto il record mondiale di partecipazione a un voto online” e da allora “abbiamo università, associazioni e anche partiti che ci chiedono come abbiamo fatto a realizzare questo record“. L’obiettivo del M5S per Casaleggio è “mettere nel Dna dei cittadini italiani la partecipazione alla vita pubblica. Quando questo risultato sarà raggiunto penso che anche il Movimento avrà raggiunto il suo fine ultimo. Ci vorrà del tempo, ma penso che sia importante”. “Ci sono due notai che certificano i risultati del voto e una società esterna, informatica, che verifica se ci sono anomalie durante le votazioni online”, ha replicato poi rispondendo ai dubbi sulla debolezza del criterio evidenziato anche dal Garante della Privacy. “Mio padre quando parlava di certificazione esterna del voto si riferiva proprio a questo”.

In riferimento all’esperienza attuale di governo, “penso che il M5S debba rimanere al governo fino a quando riuscirà a portare a casa quei temi per cui è stato votato”. Stare o no col Pd? “Questo tema non mi appassiona per niente, a me appassiona parlare di progetti. finché è una questione di tifoserie, non mi interessa”. Sui risultati da lui intravisti: “Le autostrade hanno un contratto con lo Stato fatto 20 anni fa e per anni è rimasto secretato. Fino all’arrivo del M5S quel contratto era segreto”.

E il reddito di cittadinanza già nella prima fase “ha avuto un effetto imponente. Non solo a sostegno” di chi si trova in una condizione di povertà, “ma ad esempio sulla spesa e i consumi delle famiglie, quindi anche sul Pil italiano”.

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