Carlo Cracco si reinventa…ora è anche “buttadentro”

Wolfbreak 10 Maggio, 2020

Il Coronavirus ha stravolto le nostre vite e in qualche caso ha trasformato anche il carattere della gente. Uno dei personaggi noti su cui l’effetto covid 19 è apparso più evidente, è lo chef Carlo Cracco. Attivissimo sul fronte volontariato in fase 1 e ora già super attivo in campo professionale nella due. Partiamo dalla stretta attualità. Lo chef  stellato ha riaperto i battenti del suo ristorante in Galleria Vittorio Emanuele a Milano e, per l’occasione, si è improvvisato in un ruolo stravagante per come siamo stati abituati a conoscerlo, ovvero a fare il buttadentro. Si avete capito bene. Il buttadentro, quello che sta sulla porta del locale a cercare di convincere le persone a fermarsi a mangiare nel proprio locale. In abbigliamento casual, camicia di jeans, pantaloni marroni e  rigorosa mascherina, ha piantonato l’ingresso del locale invitando i potenziali clienti a ordinare un menu da asporto stellato. Oltre al ruolo inaspettato, quello che è cambiato molto in lui sono i modi. E’ completamente scomparso infatti, il modo di fare burbero che aveva  in tv. Ora Cracco è tutto  affabilità, gentilezza e sorrisi. Con pazienza si è messo ad illustrare i piatti stellati del giorno che si possono degustare tranquillamente a casa. Bisogna dire che la mossa è stata azzeccata perché sono state tante le persone che si sono avvicinate incuriosite. Qualcuno, nonostante anche i prezzi siano stellati,  si è lasciato convincere e fatto l’ordine. Quello di Cracco in galleria è uno dei pochi ristoranti che hanno già riaperto i battenti a Milano, ovviamente offrendo solo servizio delivery o take away.  Ma il carattere deciso che ha sempre dimostrato di avere, non si è perso di certo del tutto durante la quarantena. Lo chef infatti, si è detto pronto ad apportare cambiamenti nella sua cucina per permettere che il lavoro si svolga senza rischi, ma totalmente contrario ad installare pannelli di plexiglas a dividere i tavoli preferendo, piuttosto, servire meno coperti. Dobbiamo dire che il nuovo  Cracco ci piace molto, come ci è piaciuto, anzi forse ancora di più, nelle prime fasi dell’emergenza, quando ha decisamente  fatto la sua parte. Ricorderete infatti che  ha messo le sua abilità al servizio degli altri e con la sua brigata ha preparato e offerto gratuitamente i pasti per muratori e carpentieri impiegati nella costruzione del reparto di terapia intensiva della fiera a Milano. Bravo Cracco. Altro che 3 stelle michelin, noi te ne diamo 5 Wolfbreak…

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