Anche Il premio Nobel Luc Montagnier sputtana i cinesi

Wolfbreak 21 Aprile, 2020

Il professor Luc Montagnier premio Nobel per la medicina, colui che scoprì il virus dell’HIV non usa mezzi termini per definire il virus del Covid-19. “Prodotto in laboratorio”. Durante un’intervista rilasciata alla TV francese, il professore analizza dettagliatamente la sequenza del coronavirus dichiarando apertamente che al suo interno “una mano esperta, ha inserito delle piccole sequenze del virus dell’HIV”. Lo scopo? “Probabilmente quello di lavorare ad un vaccino con l’HIV “.

Montagnier inoltre afferma che “ci sono molti altri gruppi di scienziati nel mondo hanno fatto la stessa scoperta, quello di accertare la modifica nella sequenza del coronavirus, però hanno lavorato senza fare troppo rumore“.

C’è chi, come l’equipe indiana che ha pubblicato per prima il risultato della ricerca compiuta sullo studio del virus, ha avuto grossi problemi a seguito del lavoro svolto ed ha dovuto cancellare l’esito dalle pubblicazioni scientifiche. Montagnier continua dicendo che “c’è una pressione enorme affinchè tutto quello che riguarda il Virus venga tenuto nascosto, ci può essere la pressione di tutti gli organismi mondiali e nazionali che hanno interesse a nascondere la verità“.

Circa quello che potrebbe accadere nel futuro il professore si sbilancia esponendo le sue teorie, “Il Virus sta perdendo forza mano a mano che si trasmette”. Alla domanda se la contagiosità di questo virus è legata alla sua fabbricazione artificiale, Luc Montagneir risponde in questo modo: si certo è possibile perchè la trasmissione è legata, se vogliamo, all’associazione tra la proteina di un virus e un recettore sulle cellule e dunque più il virus trova dei recettori su queste cellule e più può penetrare e trasmettere l’informazione. La cosa che più ci interessa oggi è quello che succederà, a noi tutti, e vi rispondo che c’è una possibilità, è una luce di speranza, che questa epidemia scompaia perchè il virus si distruggerà da solo”.

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