Alessia Ferrante, la morte, il caso e la magistratura indaga

Wolfbreak Aprile 14, 2020

Aveva soltanto 37 anni e si stava sottoponendo ad una ‘ banale ‘ liposuzione. E’ morta così, a seguito di un’anestesia che doveva essere locale, l’influencer Alessia Ferrante. E’ accaduto due giorni fa a Monopoli, in Puglia. Per quel  maledetto intervento aveva percorso 100 chilometri dalla sua città, Bisceglie. Tutto solo per rimuovere il grasso in eccesso. Faceva la promoter di chirurgia estetica e il suo profilo Instagram era seguito da oltre 110mila persone, tra cui molti volti noti della Tv e dello spettacolo. Dopo la somministrazione del farmaco per l’anestesia sarebbe andata in arresto cardiocircolatorio. E a nulla sarebbe servito l’intervento dei sanitari accorsi sul posto per rianimarla. Ora, come in tutti i casi di morte sospetta, per lei è stata disposta l’autopsia. La sede del centro medico in cui si sono svolti i fatti intanto, un poliambulatorio, è stata posta sotto sequestro. Il chirurgo che la stava operando è Francesco Reho, un giovane professionista con cui la donna collaborava da tempo proprio in qualità di promoter, in buona sostanza Alessia trovava clienti che volessero sottoporsi a interventi e prestazioni estetiche. “Siamo a disposizione degli inquirenti e collaboreremo, come abbiamo già fatto. Il dottor Reho è estremamente dispiaciuto e affranto per l’accaduto”, ha fatto sapere il legale del medico. Il Pubblico Ministero però, vuole fare chiarezza soprattutto su un punto. Com’è stato possibile che in piena pandemia da Coronavirus, con l’Italia letteralmente chiusa in casa dalla quarantena e interdetta anche ad una semplice passeggiata, la giovane donna abbia potuto percorrere addirittura più di 100 chilometri per sottoporsi ad un intervento che comprensibilmente non può definirsi né urgente, né tantomeno non rinviabile. Era in possesso il poliambulatorio di un’autorizzazione per rimanere aperto e soprattutto per continuare ad eseguire operazioni di quel genere in piena emergenza sanitaria? Sono tanti i punti oscuri di questa triste vicenda su cui la magistratura dovrà fare chiarezza. Intanto sotto l’ultimo posto pubblicato dalla Ferrante su Instagram si moltiplicano i messaggi di cordoglio… Guendalina Tavassi fra gli altri scrive: “Sono sconvolta, senza parole. Buon viaggio Ale”. Le fanno eco il fratello di Balotelli e l’ex gieffino Andrea Montovoli. Nessuno dovrebbe andarsene  a 37 anni. Soprattutto  in questo modo.

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