A Cremona gli Americani: in 48 ore pronto ospedale da campo

Wolfbreak 18 Marzo, 2020

Sono atterrati ieri sera all’aeroporto di Verona accolti dalla protezione civile e questa mattina erano già al lavoro per montare l’ospedale da campo. Così è entrata nel vivo la missione della Ong Usa Samaritan’s Purse che ha trasportato in Italia la sua imponente struttura sanitaria. Verrà installata nel parcheggio interno dell’ospedale Maggiore. Il jet privato decollato dal North Carolina ha portato nel nostro paese 20 tonnellate di equipaggiamento sanitario, una terapia intensiva respiratoria sviluppata appositamente per l’emergenza Coronavirus e uno staff di 32 soccorritori, fra cui medici, infermiere e pneumologi che rimarranno in Italia per un periodo che potrebbe arrivare a tre mesi. 11 volontari della protezione Civile hanno accolto ieri sera il primo contingente. Arriveranno poi altri componenti della squadra per un totale di circa 60 persone. L’ospedale da campo, che dovrebbe essere allestito in meno di 48 pre , metterà a disposizione dell’Ospedale Maggiore di Cremona 68 posti letto in più, di cui 8 di terapia intensiva. È interamente autosufficiente e pagato dalla ong evangelica Usa.

I primi specialisti Usa hanno già  incontrato i vertici dell’Ospedale per mettere a punto i protocolli medici. Dalla riunione è emerso il problema della corrente elettrica, dal momento che le attrezzature Usa funzionano con una tensione diversa da quella fornita dalla rete italiana. Sono dunque necessari  trasformatori adatti. Problemi tecnici che si risolveranno in breve.

Intanto a Malpensa questo pomeriggio arriveranno anche medici ed infermieri dalla Cina. Nello specifico, sette medici fra intensivisti e immunologi e tre tecnici e infermieri. Anche questo è un primo contingente, perché si prevede che ne possano arrivare circa 300 che saranno distribuiti fra le varie strutture ospedaliere in difficoltà. 

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