Claudia Cardinale e il manifesto ritoccato del Festival di Cannes: “Non è che cinema”

Wolfbreak 2 Aprile, 2017

Il 70esimo Festival di Cannes è ormai alle porte e da poco tempo è stato reso pubblico il nuovo manifesto, costruito attorno a una splendida immagine di Claudia Cardinale che balla ben 58 anni or sono. Sulla bellissima scelta di questa immagine fresca e gioiosa, con la gonna aperta in una ruota intorno alle gambe, i piedi scalzi, i capelli in disordine e quel sorriso che ha fatto innamorare milioni di persone ricade subito la scure del web: lo scatto è stato ritoccato, ed è subito polemica.

Mettendo a confronto infatti il manifesto del festival, con la foto originale in bianco e nero del 1959, è possibile notare piuttosto chiaramente che la silhouette di Claudia Cardinale è stata ritoccata. La vitino da vespa è stato ulteriormente accentuato, le gambe sono state rese più snelle. E il popolo social insorge, era proprio necessario?

L’attrice inizialmente, una volta venuta a conoscenza della scelta ha commentato: “Sono onorata e orgogliosa di fare da portabandiera per il 70esimo Festival di Cannes, e soddisfatta per la scelta di questa foto. È l’immagine che io stessa ho del Festival, un evento che illumina tutto intorno a sé. Quel ballo sui tetti di Roma risale al 1959. Nessuno ricorda il nome del fotografo… Anch’io me lo sono dimenticato. Ma questa foto mi ricorda le mie origini, un tempo in cui non avrei mai sognato di salire i gradini della sala cinematografica più famosa del mondo.”

Quando poi, in tardissima serata, la Cardinale si rende conto del giallo che sta interessando il mondo social, rilascia, dall’alto della sua classe ed eleganza, un comunicato stampa dato all’AFP, l’agenzia di stampa francese.

“Ci tengo a rispondere alla falsa polemica di cui ho avuto l’eco e che riguarda il poster del festival di Cannes e le considerazioni di alcuni sulle modifiche all’immagine. Non ho commenti da fare sul lavoro artistico fatto sull’immagine. Si tratta di un poster che più che rappresentare me, rappresenta una danza, un volo. L’immagine è stata ritoccata per accentuare questo effetto di leggerezza e trasportarmi in un personaggio da sogno: si tratta di una sublimazione. La preoccupazione di realismo non ha senso qui e, da femminista convinta, non vedo nessun attacco al corpo della donna. In questo momento ci sono cose ben più importanti da discutere nel mondo. Non è che cinema, non dimentichiamolo”.

COMMENTI

SEGUICI